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La complessità in un albo illustrato (parte 2)

Immagine del redattore: Angela CatraniAngela Catrani

Parlo spesso di albo illustrato, perché è un genere narrativo relativamente recente e che richiede molte competenze e molta attenzione per poterlo capire appieno.


Ieri (6 febbraio 2025) al mio corso sull'albo illustrato, un corso estremamente tecnico in cui racconto i vari passaggi e le varie competenze che portano alla creazione di un albo, ho indagato le differenze tra due versioni dello stesso libro uscite a 13 anni di distanza.

Siccome l'esempio è emblematico per parlare di traduzione, di grafica e di scelte editoriali, provo a raccontarlo sul blog.


Nel 2007 esce per Walker Book un albo di Polly Dunbar, Penguin. Il libro viene accolto subito benissimo dai piccoli e grandi lettori e vince moltissimi premi.


Penguin, Polly Dunbar, Walker Book 2007
Penguin, Polly Dunbar, Walker Book 2007

Visto lo straordinario successo, già nel 2008 Mondadori pubblica questo albo in Italia, cambiando titolo e immagine di copertina. Il titolo inglese è disegnato, ma Dunbar è vivente e, come vedremo, disponibile a realizzare in tutte le lingue il disegno del titolo.


Perché non parli?, Polly Dunbar, traduzione di Alessandra Orcese, Mondadori 2008
Perché non parli?, Polly Dunbar, traduzione di Alessandra Orcese, Mondadori 2008


L'immagine di copertina scelta da Mondadori fa vedere Ben che fa la linguaccia. Il titolo è esplicativo e narrativo: praticamente uno spoiler di ciò che troveremo nel libro.

Anche la traduzione, con una grafica molto invadente rispetto al testo, porta il lettore a pensare che il protagonista sia Ben e non Pinguino.

E così in Italia viene letto: a Ben viene regalato Pinguino e il bambino, piccolo e ancora immerso nel pensiero magico, è assolutamente convinto che Pinguino debba parlare. Così Ben attraversa tutte le fasi che da una fissazione portano alla frustrazione e poi alla rabbia, finché non viene mangiato da un leone di passaggio. Tutta la nostra attenzione, a partire dalla copertina, è concentrata su Ben. Esiste solo lui.


Nel 2021, scaduti i diritti Mondadori, Camelozampa lo riporta in Italia.


Pinguino, Polly Dunbar, traduzione di Sara Saorin, Camelozampa 2021
Pinguino, Polly Dunbar, traduzione di Sara Saorin, Camelozampa 2021

E guardate un po': non sembra nemmeno lo stesso libro!

La copertina è quella della versione inglese e anche il titolo è l'esatta traduzione del libro di Dunbar.

Sara Saorin è una traduttrice filologica, cioè ha molto a cuore riprodurre il ritmo e il senso preciso della versione originale, soprattutto negli albi illustrati, dove ha una importanza fondamentale la ripetizione, il lessico, la posizione di una parola all'interno della frase.

Anche la font scelta e la grafica interna del libro rispecchiano il libro originale.


Ed ecco la sorpresa.


Mentre leggiamo Pinguino, ci rendiamo conto che il vero protagonista non è Ben, non lo è mai stato!

Il vero protagonista è Pinguino.

Pinguino che ascolta Ben

Pinguino che accoglie Ben

Pinguino che è paziente con Ben

Pinguino che sopporta Ben e tutte le sue scenate

Pinguino infine che salva Ben dalla bocca del leone

E quando Pinguino parla lo fa raccontando tutte le avventure che ha vissuto con Ben.


Ed ecco che il valore pedagogico del libro, che si rivolge ai bambini piccoli E AI LORO GENITORI, si esprime alla sua massima potenza.

Perché un bambino ha tutto il diritto di chiedere con forza che un pinguino parli ma un pinguino ha tutto il diritto di prendersi il tempo di capire cosa gli viene chiesto e ha tutto il diritto di beccare sul naso un importuno leone che, stufo di Ben, se lo mangi.


Dunque questo libro parla di un pinguino e di un bambino e della relazione tra loro senza che nessuno, nemmeno un leone di passaggio, si possa intromettere.

Questo libro, che Mondadori ha provato a semplificare e a spiegare, ritorna in tutta la sua profondità.

E chiunque sia mai stato Pinguino, chiunque abbia subito le infinite richieste di un bambino piccolo, le fissazioni, le scenate, la frustrazioni, la rabbia, chiunque sia stato in una relazione profonda con un bambino piccolo, chiunque cioè che non abbia alfine mandato via il bambino piccolo ma lo abbia salvato anche da un leone di passaggio, non potrà che essere grato per questo editore e per questa traduttrice, che ci hanno riportato Pinguino.





 
 
 

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