
Le idee arrivano come lampi, piccoli sprazzi di luce che accendono l'immaginazione. Da quel momento parte un lungo processo, intenso e faticoso per il cervello, che deve dare un senso a quella luce e soprattutto deve dare luce ai contorni, perché non rimangano al buio.
Quando Chiara Raineri mi ha chiamato per dirmi che aveva avuto una idea era estate e faceva caldo. Il sole accecava e soffocava, eppure quell'entusiasmo mi rianimò. L'idea di un gruppo di bambini nella Parigi di fine Ottocento era perfetta. Anche l'idea di un piccolo piccolissimo circo era perfetta. Ci mettemmo a studiare. Le date, i riferimenti storici, tutto si incastrava. I contorni erano sempre più nitidi.
Soprattutto a Chiara premeva che ciò che poteva apparire grandissimo e rutilante, il circo, gli animali, i clown, i tendoni, fosse invece piccolissimo, da guardarsi come in sogno. Questo a lei era evidente: ma come arrivarci?
Lo scrivo da tempo: poter vivere insieme agli autori e agli illustratori il processo creativo che porta alla costruzione di un progetto è per me un privilegio così immenso da riempirmi di una soddisfazione molto profonda. Credo abbia a che fare con la creazione. Creare, che genera anche creatività, è un verbo latino che ha origine nella radice sanscrita KAR, che significa fare, ma nel senso di creare con le mani, è proprio il gesto del Dio creatore della Bibbia che modella il fango. Gioca, insomma.
C'è molto di artigianale, nella costruzione di un progetto editoriale. Si impasta molta materia, si gioca, anche. Ed ecco che creare e giocare si avvicinano e si assomigliano. Giocando infatti spesso creiamo.
L'albo illustrato, questo oggetto così mobile, sconosciuto, misterioso, denso, ci regala meraviglia.
Spettacolare è un libro luminoso, dai colori che rimbalzano fuori dalla pagina, con un testo lungo e ritmato. E i bambini sono così vivi, così reali, così immediati! Sono plastici: rimbalzano, corrono, si emozionano, ridono, hanno paura. E la sintesi che ha scelto Chiara, quel segno così veloce nel tratteggiare i loro visi espressivi, è bellissima.
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